Suvereto è un borgo medievale della Val di Cornia, nella Maremma livornese, e festeggia da oltre mezzo secolo il cinghiale, cacciato nei boschi di lecci e sugheri che lo circondano. Durante la sagra, tra novembre e dicembre, gli stand lo servono come vuole la cucina toscana: in umido con le olive, in dolceforte, sulle pappardelle, accompagnato dai rossi della costa, con il Val di Cornia DOC in testa. Il centro storico, di pietra, con la rocca aldobrandesca, la chiesa di San Giusto e il palazzo comunale medievale, ospita anche mercatini, artigianato e il vino delle cantine della zona. Suvereto è uno dei borghi più belli d'Italia, un dedalo di vicoli e archi che sale verso la rocca, immerso in una campagna di ulivi e vigne. Siamo in una parte della Maremma meno conosciuta di quella grossetana, tra le colline metallifere e il mare, a poca distanza dalle spiagge della Val di Cornia e dal promontorio di Piombino. La zona, tra Suvereto e Bolgheri, è una delle più vocate della Toscana per i grandi rossi, e le cantine si visitano tutto l'anno. Ci si arriva in mezz'ora da Piombino. È una festa di paese vera, dove a cucinare sono i volontari. Conviene arrivare con appetito, girare il borgo prima di sedersi a tavola e unire la sagra a un giro tra i vigneti della costa toscana.