
Grecanico Dorato e primi piatti: la guida di Sicilia
Un bianco siciliano che nasce tra le colline di Alcamo e chiede solo un primo che non lo sovrasti: pasta con le sarde, couscous di pesce, verdure di stagione, senza troppi calcoli a tavola.

Rocco Bottai ha quarantasette anni ed è la voce più "on the road" del gruppo: prima di scoprire il vino come oggetto di racconto, ha passato anni a girare l'Italia per lavoro, collezionando tappe che sembravano casuali finché non ha capito che dietro ogni luogo c'era anche una cantina da conoscere. Il cognome, che porta le tracce dell'antico mestiere del bottaio, gli si addice più di quanto avrebbe immaginato: il vino, per lui, è prima di tutto materia che si trasforma nel tempo, in mani sapienti. Scrive di vino come si scrive di viaggio — un produttore, una vallata, una tradizione tramandata — lasciando la competenza tecnica sullo sfondo e portando avanti la storia, il luogo, le persone. Non cita mai un vitigno senza prima raccontare l'occasione o il contesto che lo hanno reso memorabile. Il suo è lo sguardo di chi ha imparato a leggere un territorio prima ancora di leggerne l'etichetta.
32 articoli pubblicati

Un bianco siciliano che nasce tra le colline di Alcamo e chiede solo un primo che non lo sovrasti: pasta con le sarde, couscous di pesce, verdure di stagione, senza troppi calcoli a tavola.

Brunello di Montalcino e Montefalco Sagrantino: due DOCG amate dagli appassionati di rossi da invecchiamento, ma con filosofie opposte. Tannino deciso o eleganza acida? Scopri disciplinari, abbinamenti e differenze prima di scegliere la bottiglia giusta.

Stessa tecnica di spumantizzazione, due destini opposti: l'Asti DOCG dolce e aromatico, il Prosecco DOC che spazia dall'extra brut al dry. Un confronto tra Piemonte e Veneto, tra dessert e aperitivo.

Da Termeno a Bolzano, tra vigne e trattorie di montagna: il gewürztraminer incontra il pollame speziato, il coniglio in umido e il maiale profumato alla cannella, senza mai perdere il suo carattere.

Il cacciucco alla livornese profuma di mare e tradizione: pesce povero, pomodoro, peperoncino cotti a lungo. In tavola un calice di Vermentino esalta ogni cucchiaio di questa zuppa robusta e speziata, orgoglio della costa toscana.

La cacio e pepe sembra semplice ma nasconde grassezza, sapidità e piccantezza che mettono alla prova ogni vino. Scopri quali bianchi italiani reggono il confronto e quali errori evitare a tavola.

L'insalata di mare racconta le coste italiane in una ciotola sola: polpo, calamari, cozze e gamberi conditi con olio e limone, da servire con un calice di Vermentino fresco e sapido.

Il couscous di pesce alla trapanese unisce Nord Africa e Mediterraneo in un piatto di festa: brodo profumato, semola al vapore e un calice di Grillo per completare la tavola.

Ribolla Gialla, il vitigno bianco storico del Collio friulano: fresco e sapido nella versione classica, ambrato e complesso come orange wine a Oslavia. Un'uva antica che racconta il Friuli in due vini diversi.

Lagrein, il vitigno rosso autoctono di Bolzano e Gries: tannico, scuro, intenso di frutti di bosco e spezie. Dal Dunkel strutturato al Kretzer rosato, il grande rosso dell'Alto Adige da scoprire.

Dall'acidità sgrassante al profumo di violetta, scopri perché il Lambrusco di Sorbara è il compagno storico e ideale per i salumi emiliani.

Scopri il Lagrein, il vino autoctono di Gries a Bolzano: la sua storia, i caratteri e gli abbinamenti con i formaggi locali.