
Pasta con le sarde: origini, ricetta e vino giusto
La pasta con le sarde racconta la Sicilia in un piatto solo: finocchietto selvatico, pinoli dorati e uvetta dolce. In tavola un calice di Grillo Sicilia DOC completa il quadro con naturalezza.

Enzo Venafro ha superato da tempo la soglia dei sessant'anni, e li porta con la disinvoltura di chi ha smesso da un pezzo di contarli. È cresciuto tra i filari di una tenuta di famiglia nel Sud Italia, dove il vino non era un argomento di conversazione ma una presenza quotidiana, tramandata più per abitudine che per vocazione. Non ha mai fatto il sommelier di mestiere: ha semplicemente bevuto, ascoltato e osservato per una vita intera, imparando a diffidare tanto del gergo tecnico quanto degli entusiasmi passeggeri. Scrive come parla, con un tono caldo e un po' ironico, mai cattedratico, convinto che il miglior abbinamento sia spesso quello suggerito dal buon senso più che dal manuale. Le sue radici meridionali restano il filo conduttore di ogni suo racconto: tradizioni di famiglia, occasioni conviviali, quella cucina che si tramanda a voce più che sulla carta. Per Enzo il vino resta prima di tutto un pretesto per stare a tavola con le persone giuste.
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La pasta con le sarde racconta la Sicilia in un piatto solo: finocchietto selvatico, pinoli dorati e uvetta dolce. In tavola un calice di Grillo Sicilia DOC completa il quadro con naturalezza.

Il ragù napoletano cuoce per ore e profuma la domenica: in tavola sta bene con un Taurasi strutturato, ma anche con un Gragnano frizzante che sgrassa e rinfresca ogni boccone.


L'Aglianico viene spesso chiamato il Barolo del Sud, ma quanto regge davvero il paragone? Tra Taurasi e Aglianico del Vulture, scopri origini, carattere, invecchiamento e i migliori abbinamenti a tavola.

Un vino ruvido che si ammorbidisce solo davanti alla carne rossa: l'aglianico raccontato tra ricordi di famiglia, agnello al forno e braci di domenica nel Sud Italia, terra di tradizione.

Il Nero d'Avola sostiene i sughi robusti del Sud senza cedere: acidità viva, tannini morbidi, frutto maturo di ciliegia e prugna che accompagnano ragù, pasta al forno e la pasta alla Norma.

Frappato, il vitigno rosso autoctono della Sicilia orientale: leggero, fresco e profumato di rosa e ciliegia. Da Vittoria alla tavola, un rosso da servire fresco con arancine e pesce alla griglia.

Un vino del Nord-Est raccontato da chi è cresciuto tra vigne del Sud: la Ribolla Gialla incontra crudi, fritti e pesce di laguna in un abbinamento onesto, senza retorica né campanilismi.

Origine, zone di coltivazione, profilo organolettico, denominazioni e abbinamenti del Negroamaro, il vitigno a bacca nera simbolo del Salento e della Puglia.

Il porceddu sardo, maialino da latte cotto lentamente a fuoco vivo con il mirto, trova nel Cannonau di Sardegna il compagno ideale per un pranzo di festa lungo e conviviale.

Orecchiette alle cime di rapa, piatto simbolo della tradizione contadina pugliese: l'amaro della verdura e la sapidità dell'acciuga si sposano con un calice di Locorotondo, bianco fresco e mai banale.

Falanghina, Grillo e Vermentino di Sardegna: tre bianchi del Sud che restano sotto i 10 euro senza rinunciare a carattere e territorio. Vi raccontiamo perché costano meno e come riconoscerli in etichetta, bottiglia dopo bottiglia.